Il museo sorge nell’edificio un tempo occupato dal mercato comunale e ospita la collezione più importante dell’artista Mitoraj, donata dall’erede al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. La struttura originaria, caratterizzata dalla copertura a “fungo” progettata da Tito Salvatori negli anni ’60, è stata liberata dalle superfetazioni e consolidata con tecniche studiate ad hoc per integrarsi senza risultare invasive dal punto di vista architettonico.
Nel Lotto 1 sono stati demoliti i vecchi solai e realizzati nuovi con soletta collaborante alle nuove travi in acciaio. La copertura è stata completamente rifatta con interventi di consolidamento tramite l’applicazione di fibre di carbonio, elementi in acciaio e lamiere di finitura.
Nel Lotto 2 sono stati realizzati tutti gli impianti elettrici, speciali e idraulici, le finiture interne (cartongessi, pavimentazioni interne ed esterne delle terrazze, intonaci fonoassorbenti) e l’illuminazione. Particolare attenzione è stata dedicata agli infissi a facciata continua del piano superiore, con montanti di soli 3 cm di spessore, adattati e realizzati su misura per ciascuna apertura, rispettando le peculiarità della struttura esistente. L’intervento del secondo lotto, del valore di oltre 2,5 milioni di euro, è stato completato in soli 8 mesi, garantendo la funzionalità del museo, la sicurezza delle strutture e il rispetto dell’identità architettonica originale dell’edificio.